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SINISTRA ITALIANA

OPINIONI

23/09/2017, 12:43

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IL-CLIMA-CAMBIA,-LA-POLITICA-NO.-di-Alessandra-Federici-,-resp.-Ambiente-SI-Federazione-di-Ravenna


 di Alessandra Federici , resp. Ambiente SI Federazione di Ravenna



Ilcambiamento climatico interessa il nostro Paese in modo prepotente, ma nelcassetto del Ministero dell’Ambiente del governo Gentiloni giace un documento,ancora in fase di stesura, che contiene suggerimenti e nessuna soluzioneimmediata. 

Questoavviene mentre 4,7 miliardi di euro (comprensivi di fondi Europei) sono statidestinati all’obiettivo, ma restano inutilizzati dimostrando, se ce ne fosseancora bisogno, tutta l’inadeguatezza del Governo attuale. 

Viviamoin un paese che mostra tutta la sua fragilità con l’88% dei suoi Comuni arischio idrogeologico e le immagini di Livorno sono solo le ultime, in ordinedi tempo, impresse nei nostri occhi ma, soprattutto, riflessa nella tragediache ha colpito quei cittadini. 

Ilnumero delle vittime aumenta anno dopo anno (145 tra il 2010 ed il 2016 a cuisommare le 9 vittime di Livorno) ed il conto dei danni sfiora gli 8 miliardi dieuro nell’ultimo triennio. 

L’Europa sprona il nostro Paese a porre rimedio al problema da almeno 4 anni. Noidi Sinistra Italiana in parlamento e nei territori non passa giorno senzaessere obbligati a contestare scelte che vanno in opposte direzioni: per servilismoall’industria del fossile; alle speculazioni edificatorie; immobilismo,lungaggini burocratiche di Stato e Regioni. Tutto stagna nei cassetti delMinistero, come denuncia anche Legambiente. 

Leproposte ci sono, alcuni esempi: 
-  Prevedere pianurealluvionali per convogliare le acque da esondazioni; 
-  Rinaturalizzarele sponde dei fiumi e proteggere le coste contro le inondazioni.

Operazionisimili richiedono tempo e volontà, ma occorre agire in fretta e serve unaurgente mappatura del nostro territorio per conoscere le zone più a rischio. L’Italiaha quasi il 70% dei Comuni a rischio frane, ma è completamente sprovvista di unmonitoraggio in tal senso e anche di un programma di interventi.

Ecco perché un gruppo di ricercatori diBologna proprio in questi giorni rivolge un appello al nostro Governo affinchési convochi una Conferenza Nazionale sul clima. 

Inuna lettera aperta, indirizzata al Presidente del Consiglio e a tutti iMinistri, si mettono in evidenza gli enormi effetti negativi che ricadono suisettori economici del Paese (vedi agricoltura e turismo, sia estivo cheinvernale, colpiti pesantemente), sulla sicurezza ed incolumità dei cittadini;sulle ricadute in termini di salute e vivibilità. 

Mentrein altri Paesi il tema climatico è molto sentito (in Germania per esempio, unsondaggio ci dice che i tedeschi sono per il 71% preoccupati di tale situazionemolto più che da attacchi terroristici), in Italia si tende a sottovalutare e aderubricare il problema. 

L’usodei combustibili fossili, per esempio, è una delle cause principali delriscaldamento globale, ma le linee politico-amministrative ai vari livelli neconsolidano l’andamento negativo attraverso: 
-   Scelteurbanistiche imposte da interessi privatistici-finanziari; 
-  Scelte dimobilità e trasporti individualisti e dispersivi; 
-  Mancanza diinvestimenti ed incentivi verso le rinnovabili; 
-  Costruzioni diinfrastrutture inutili (vedi gasdotti o supermercati). 

Edinfine, ma più grave, la mancanza di una elaborazione di un pensiero educativo-culturaledi risparmio ed eliminazione dello spreco in generale. 

Iricercatori bolognesi, nel loro appello, rimarcano la schizofrenia della nostraclasse politica, che dichiara tutto ed il contrario di tutto. 

Lastessa SEN (Strategia Energetica Nazionale) è in contraddizione con la funzioneper cui è stata creata, quando dichiara la necessità del passaggio dai fossilialle rinnovabili, non definendo però, ne quando ne come, e indica il metanocome passaggio obbligatorio e a tempo indeterminato; si auspica l’uso deibiocombustibili, ignorando il fatto che è il modello elettrico quello su cuipuntare. Continuiamo invece a costruire auto tradizionali ben sapendo chepresto saranno fuori mercato. 

SinistraItaliana è alquanto preoccupata, e per spiccata e naturale sensibilità verso letematiche ambientali e non può che approvare ed appoggiare queste posizioniespresse con forza e comprovata base scientifica, da questo gruppo diricercatori.

SinistraItaliana incalza ed incalzerà il Governo nazionale e i governi locali,denunciando il fatto che spesso è proprio la mancanza di volontà politica adeterminare l’inerzia e la superficialità nell’affrontare le grandi sfide cheil cambiamento climatico ci impone.  

Alessandra Federici 
Resp. Ambiente 
SINISTRA ITALIANA -FEDERAZIONE DI RAVENNA.



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