FEDERAZIONE DI RAVENNA

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SINISTRA ITALIANA

OPINIONI

29/08/2017, 13:04

urbanistica,legge,cemento,sviluppo



LA-NUOVA-LEGGE-URBANISTICA:-GARANZIA-PER-I-COSTRUTTORI-NON-PER-I-CITTADINI---di-Sinistra-Italiana-Federazione-di-Ravenna


 di Sinistra Italiana Federazione di Ravenna




Prendendospunto da un articolo pubblicato da "La Repubblica" l’8 agosto 2017,a firma TomasoMontanari,vorremmo dire la nostra rispetto questa nuova legge urbanistica della RegioneEmilia-Romagna,la quale sarà discussa molto probabilmente il prossimo ottobre.  

Questolascia ai partiti critici come Sinistra Italiana ed altri, il tempo ed il mododi poterlomigliorareattraverso emendamenti e osservazioni. Per noi di Sinistra Italiana questalegge è a dirpocoambigua. Nel passato questa regione è stata all’avanguardia rispetto al buongoverno del suoterritorio,con questo nuovo strumento urbanistico succederà il contrario, perché allapianificazione pubblica si sostituisce la libera iniziativa privata diinvestitori speculativi e costruttori.  

Comeevidenzia Tomaso Montanari, questo è già successo a livello nazionale con il"Piano Casa" di Berlusconi e successivamente con lo "SboccaItalia" di Renzi, in totale continuità ideologica perché prodotti entrambida un "fan sfegatato" del cemento come Maurizio Lupi.  

Vediamoallora quali sono i punti più critici della legge in questione che propone laGiunta Bonaccini:  

 -       L’Art.32, c. 4 vieterà ai P.U.G. (Piano Urbanistico Generale) dei comuniEmiliano-Romagnoli, la capacità edificatoria, anche potenziale, delle aree del territorio urbanistico enon, consentirà di dettagliare gli altri parametri urbanistici ed edilizi degliinterventi ammissibili. In altre parole, per l’ennesima volta ai comuni e agli amministratori verrà di fatto sottratto ogni potere decisionale riguardo losviluppo edilizio delle nostre città, con buona pace dei cittadini i qualivedranno quanto sia inutile la loro scelta di voto, amministrazioni e comunitànon saranno più in grado di decidere, e lo farà perloro la speculazione edilizia e finanziaria; 

-       NuoviAccordi Operativi, che sarannofrutto della negoziazione fra le amministrazioni comunali ed i privati. Questiultimi come unici soggetti che potranno presentare ai comuni, propostespecifiche (Art. 37 c. 3), le quali saranno da approvare entro 60giorni con effetti senza dubbio limitativi dei poteri pubblici comunali. Questiaccordi sostituiranno il Piano urbanistico operativo ed attuativo, privando ilpiano stesso di ogni contenuto dimensionale e localistico. Non si potrà saperequanto e dove sorgeranno le nuove strutture residenziali e produttive e, ancorpeggio, le aree destinate ai servizi. Noti e stimati urbanisti denunciano lapericolosità dei Nuovi Accordi Operativi;   

-       Losbarramento al 3% di consumo di suolo.Nonostante la propaganda sui mezzi di informazione questa legge non riduce ilcemento. L’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale)ci ricorda che dal 2012 ad oggi è come se, nel nostro Paese, avessimo costruitouna città dalle dimensioni di Roma. L’Unione Europea ci impone un obiettivoinderogabile di consumo di suolo "zero" fino al 2050, ma con lederoghe contenute nel citato D.d.l. regionale (per le opere di interessepubblico per le quali non esistono alternative per ampliamenti di attivitàproduttive, per nuovi insediamenti produttivi strategici, per tutti gliinterventi previgenti autorizzati entro tre anni dall’approvazione dellalegge), non solo l’obiettivo del 3% suddetto non si rispetterà, ma potremmoarrivare a sfiorare il 10% di consumo reale del suolo. La legge stabilisceinoltre che una volta individuate parti dei nostri centri storici privi dicarattere storico-architettonici, culturali e testimoniali, saranno consentitiinterventi di riuso o rigenerazione, al fine di eliminare incongruità omigliorarne la qualità, sarà ammesso l’aumento delle volumetrie preesistenti.   

Questalegge apre la strada ad interventi speculativi che portano verso latrasformazione di interi quartieri popolari in zone di lusso (come è giàavvenuto a Venezia e Firenze), con il conseguente cambiamento dellacomposizione sociale, e l’aumento dei prezzi abitativi (Gentrificazione) o unamoltiplicazionedi Supermercati e Fast Food.  

SinistraItaliana è impegnata su tutti i fronti a contrastare questa proposta di legge,laddove presenti nelle istituzioni elettive (anche in liste civiche) proponendoOrdini del Giorno e sostanziali cambiamenti di fondo.  A settembre promuoveremo iniziative assiemead associazioni sensibili ai temi ambientali e di tutela territoriale,informando e cercando la partecipazione dei cittadini. Il tema è complesso,proprio per ciò, vanno coinvolti i cittadini.  

Crediamofermamente che il governo del territorio non possa essere affidato al mercatoe debba restare un punto di incontro sinergico tra le amministrazioni locali edi cittadini.   

AlessandraFederici 
 SINISTRAITALIANA - Federazione di Ravenna. 


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