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SINISTRA ITALIANA

OPINIONI

07/03/2017, 00:38

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CONTRO-IL-PROGETTO-STEFANINA


 I CIRCOLI DI SINISTRA ITALIANA DI RAVENNA E BASSA ROMAGNA SONO CONTRARI AL PROGETTO DI RICERCA IDROCARBURI "STEFANINA".



I CIRCOLI DI SINISTRA ITALIANA DI RAVENNA E BASSA ROMAGNA SONO CONTRARI AL PROGETTO DI RICERCA IDROCARBURI "STEFANINA".
6 marzo 2017 - Comunicato Stampa.

Contestiamo il progetto di ricerca nell’area Stefanina e condividiamo questa battaglia con "Ravenna in Comune" e "Possibile Ravenna". Come Sinistra Italiana ci opponiamo a qualunque progetto che preveda lo sfruttamento indiscriminato del territorio, peraltro senza apportare benefici alla comunità, ma al contrario causando danni irreparabili. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale e regionale di bloccare questi progetti.

Ancora una volta dobbiamo constatare che c’è la volontà politica di trasformare la Romagna, e in particolare la provincia di Ravenna, in un esempio obsoleto di sviluppo industriale. Ci siamo opposti qualche giorno fa all’approvazione, tenuta segreta ai cittadini, del progetto "Pozzi Longanesi" di Bagnacavallo e ci schieriamo dalla parte dei cittadini, dei partiti e delle associazioni che immaginano un futuro vero e innovativo per questa Provincia.

Le amministrazioni locali e nazionali del PD si stanno distinguendo per scelte politiche che distruggono il territorio: Matrix, biogas, inceneritori, pozzi estrattivi e discariche fuori norma. Noi invece crediamo che i terreni debbano servire per le coltivazioni agricole (cioè per il cibo, vero problema dell’immediato futuro) che le falde acquifere e più in generale il sistema dell’acqua debbano essere tutelati come bene pubblico e che il fenomeno della subsidenza debba essere arrestato o quanto meno limitato, piuttosto che reso più grave e pericoloso con progetti simili. 

Nella zona Stefanina la situazione geologica consiglierebbe di evitare di insistere su questo modello di sviluppo; già ad Alfonsine furono bloccati dei pozzi per la presenza di acqua salata nei terreni, i quali causarono un danno insanabile. Si sta circondando la provincia di Ravenna, ed in particolare la Bassa Romagna, di nuovi impianti estrattivi, si svende il territorio e i suoi cittadini per pochi soldi che serviranno a "opere di contenimento" utili solo per le campagne elettorali. Ci chiediamo: qual è il limite allo sfruttamento?

Sinistra Italiana - Ravenna e Bassa Romagna


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