FEDERAZIONE DI RAVENNA

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SINISTRA ITALIANA

OPINIONI

07/08/2017, 10:34

siccitŕ,dispersione,acqua pubblica



L’ITALIA-HA-SETE,-MA-SPRECHIAMO-ACQUA.---di-Alessandra-Federici-Sinistra-Italiana-Federazione-Ravenna


  di Alessandra Federici Sinistra Italiana Federazione Ravenna



Il nostro Paese soffoca, ha sete ed è in unvicolo cieco.Siamoalla 4° siccitĂ  in 10 anni, piove la metĂ  di quanto dovrebbe, la causa di tuttoquesto è l’effetto serra che alimenta il "cambio climatico". I dati reali, sonoquelli sotto gli occhi di tutti: la nostra agricoltura è seriamentecompromessa, il fiume Po è sotto un metro e mezzo il livello di minima, La Digadi Ridracoli ha riserve ancora per due mesi al massimo e i grandi laghi del Nordsono in una sofferenza terribile.  

Aqualcuno sembrerĂ  un’emergenza come tante, a noi pare l’ennesimasottovalutazione di un disastro annunciato. Esistono soluzioni, ma serve una volontĂ nel volerle, volontĂ  che vediamo mancare, servono infatti investimenti percirca 10 miliardi di euro e circa 10 anni di tempo per realizzare operestrutturali che siano risolutive e non tamponino l’emergenza del momento.   

Le politiche nazionali hanno rinunciato allagestione pubblica delle risorse idriche, hanno affidando a S.p.a. (IREN, A2A,HERA, ACEA), societĂ  a capitale pubblico e privato, disattendendo tra l’altro,il volere espresso dai cittadini col referendum sull’acqua pubblica.  

La vicenda di ACEA a Roma è emblematica: le sceltedella gestione di un bene pubblico come l’acqua (che dovrebbe essere in mano aStato e Regioni), sono in realtĂ  in mano ad ACEA che determina di fatto unalinea che piega Istituzioni ed interessi collettivi alle logiche del mercato.Solo con una redistribuzione dei dividendi ai comuni possiamo innescare un girodi investimenti tale da rendere la rete idrica davvero efficiente. Sosteniamo tra l’altro le proposte del FORUMITALIANO MOVIMENTI PER L’ACQUA: 

-      Chiediamol’obbligo per le aziende che gestiscono il servizio idrico di reinvestire gliutili realizzati per sopperire alle dispersioni in rete; 
 -      Serveun ’incentivazione dell’efficientamento degli impianti di irrigazione inagricoltura (vedi impianti " goccia a goccia"); 
 -      Serveun sistema di cooptazione tramite invasi piccoli e medi nei corsi dei fiumi, unriuso delle acque reflue e piovane; 
 -      Servela creazione di una rete idrica duale.  

Il cambiamento climatico in atto è innegabile enon si comprende come si è potuti arrivare a questo punto senza intervenire, nonostantetutti gli evidenti segnali dell’ennesimo inverno poco piovoso e nevoso. La dichiarazione del Ministero dell’Ambienteche ammette "anomalie idrologiche" non è sufficiente, come non lo èl’attuazione degli "Osservatori Distrettuali Permanenti". 
Noi di SINISTRA ITALIANA crediamo si debba ingranarevelocemente la marcia, perchĂ© potremmo trovarci senza un piano B e ad un puntodi non ritorno. 

Alessandra Federici 
SinistraItaliana - Federazione di Ravenna


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